Nasce una piattaforma intercantonale per la salvaguardia dei dialetti della Svizzera romanda
Articolo - Nasce una piattaforma intercantonale per la salvaguardia dei dialetti della Svizzera romanda
13 maggio 2026
(La presente traduzione è stata realizzata con il supporto dell’intelligenza artificiale)
Martedì, in occasione di una conferenza stampa tenutasi a Sion, i dipartimenti della cultura dei Cantoni del Vallese, di Friburgo, di Vaud e del Giura hanno presentato «Patoisromands.ch». Si tratta di una piattaforma intercantonale dedicata alla salvaguardia e alla valorizzazione dei dialetti romandi.
Di fronte all’urgenza di preservare i dialetti della Romandia, questo progetto propone uno spazio digitale comune che mira a rafforzarne la visibilità, a riunire le risorse e a facilitarne l’accesso, sia per i parlanti che per tutte le persone che desiderano scoprirli o riappropriarsene.
Riconosciuti nel 2018 come lingue regionali o minoritarie in Svizzera, i dialetti romandi derivati dal franco-provenzale e dal franco-comtese costituiscono un patrimonio linguistico e culturale di eccezionale ricchezza. A causa della mancanza di trasmissione intergenerazionale e di un numero sufficiente di parlanti, con poche eccezioni, oggi sono a rischio di estinzione.
Diversi approcci riuniti
Promosso dall’Assemblea plenaria per la cultura della Conferenza intercantonale dell’istruzione pubblica della Svizzera romanda e del Ticino (AP-culture della CIIP), il progetto «Patoisromands.ch» si inserisce in una dinamica intercantonale volta a rispondere in modo coordinato alle sfide poste dalla scomparsa dei dialetti romandi.
Sviluppata nell’arco di due anni da un gruppo di lavoro che riunisce servizi culturali, specialisti e parlanti, la piattaforma costituisce uno strumento inedito, a cavallo tra approcci scientifici, patrimoniali e pedagogici.
Apprendimento online
Una sezione dedicata alla sensibilizzazione propone contenuti che consentono di comprendere meglio i dialetti romandi: la loro storia, la loro diversità, la loro distribuzione geografica e le questioni che li riguardano. Offre inoltre accesso a centinaia di risorse spesso inedite (testi, archivi audio e documenti audiovisivi), frutto di un importante lavoro di raccolta e digitalizzazione.
La sezione dedicata all'apprendimento online propone esercizi suddivisi in undici moduli tematici per dialetto.
Infine, la sezione dedicata ai dialetti viventi mette in luce gli usi attuali dei dialetti romandi, valorizzando eventi, pubblicazioni, progetti artistici e iniziative attuali.
La piattaforma è destinata ad arricchirsi nel tempo nelle sue sezioni di sensibilizzazione e di apprendimento online, in particolare grazie alla partecipazione delle comunità che parlano i patois.
Il progetto ha beneficiato del sostegno finanziario dell’Ufficio federale della cultura, integrato da quello della CIIP e dall’impegno dei cantoni partner. Si avvale inoltre della collaborazione di istituzioni che si occupano di patrimonio culturale (Archivi di Stato del Vallese, mediateca Valais-Martigny, Glossario dei dialetti della Svizzera romanda), del coinvolgimento di specialisti (UNIGE, UNINE, HEP Valais e HEP BEJUNE) e di parlanti dei dialetti.