Il romancio fa il suo ingresso al collegio Candolle
Articolo - Il romancio fa il suo ingresso al collegio Candolle
16 febbraio 2026
(La presente traduzione è stata realizzata con il supporto dell’intelligenza artificiale)
L'Emna Rumantscha, la settimana internazionale della lingua romancia, inizia questo lunedì. Commemora il 20 febbraio 1938, data in cui il romancio è diventato la quarta lingua nazionale svizzera. Quest'anno, una parte del programma si è svolta per la prima volta a Ginevra.
Al Collège de Candolle, la mattinata inizia con una poesia in romancio di Angelika Overath: «Ingio naiva mia naiv? Ingio fluischa meis flüm?». Parla della neve e delle montagne.
Di fronte all'oratore, una classe del terzo anno scopre una lingua ancora sconosciuta alla maggior parte degli studenti.
Una scoperta per gli studenti ginevrini
Dopo la poesia, spazio agli scambi. Gli studenti provano alcuni saluti comuni e condividono le loro impressioni.
«La forma delle parole è diversa dal francese», osserva Adrien.
«Non lo conoscevo affatto, anche se vivo in Svizzera», dice entusiasta Emilie.
Alla fine della mattinata, alcuni hanno già imparato alcune espressioni: «grazia», per dire grazie. Un primo passo verso una lingua parlata da circa 60 000 persone, principalmente nei Grigioni. A Ginevra, 242 abitanti dichiarano il romancio come lingua principale.
Promuovere il plurilinguismo e la coesione nazionale
L'Emna Rumantscha mira a mettere in luce la ricchezza linguistica del Paese e a rafforzare la coesione nazionale. Per i suoi organizzatori, la distanza geografica tra Ginevra e i Grigioni non deve nascondere la vicinanza culturale.
«Geograficamente c'è una certa distanza, ma culturalmente siamo molto vicini. Vale la pena capire il romancio, magari impararlo... Venite a trovarci», invita Alberto Palaia, delegato al plurilinguismo del Cantone dei Grigioni.
Il romancio anche sui treni
La promozione non si ferma alle aule scolastiche. Fino al 1° marzo, sui treni che collegano Ginevra a Coira vengono diffusi annunci in romancio. Un modo originale per avvicinare i viaggiatori alla lingua fin dal loro imbarco.
L'Emna Rumantscha ricorda che il romancio, riconosciuto lingua nazionale dal 1938, è parte integrante dell'identità svizzera.