Friborgo chiede l'insegnamento di una seconda lingua nazionale nelle scuole primarie | Pro Grigioni Italiano

Friborgo chiede l'insegnamento di una seconda lingua nazionale nelle scuole primarie

Articolo - Friborgo chiede l'insegnamento di una seconda lingua nazionale nelle scuole primarie

baernerbaer.ch

9 ottobre 2025

(La presente traduzione è stata realizzata con il supporto dell’intelligenza artificiale)

 

Il parlamento cantonale di Friborgo ha approvato giovedì una risoluzione che chiede l’insegnamento di una seconda lingua nazionale nella scuola primaria in tutta la Svizzera. 
La risoluzione vuole essere un segnale per quei cantoni che desiderano insegnare il francese solo nella scuola secondaria.
Attualmente, in diversi cantoni della Svizzera tedesca si discute su questo tema. La risoluzione vuole anche essere un appello alla Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione e agli organi federali affinché si impegnino per l’insegnamento delle lingue nazionali.
I membri del Gran Consiglio di Friborgo hanno espresso giovedì l’opinione che l’unità della Svizzera come stato federale multilingue si fondi in particolare sulla capacità di comprendere e comunicare la lingua dell’altro e di conoscersi tra le regioni linguistiche.
«L’insegnamento di una seconda lingua nazionale nella scuola primaria dimostra quanto ogni cantone si impegni per avvicinare le comunità linguistiche», si legge nel testo.


Lo spostamento dell’insegnamento del francese divide la Svizzera orientale e occidentale

Lo spostamento dell’insegnamento del francese alla scuola secondaria creerebbe una frattura nel Paese, soprattutto tra la Svizzera centrale e orientale da una parte e la Svizzera occidentale dall’altra.
Il parlamento cantonale di Zurigo aveva deciso all’inizio di settembre di abolire il francese nella scuola primaria. La decisione ha scatenato una vivace controversia nel Paese.
Il Consiglio federale intende, se necessario, imporre l’insegnamento di una seconda lingua nazionale nella scuola primaria, come annunciato a metà settembre. La consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider ha definito l’abolizione del francese precoce un affronto per la Svizzera occidentale.