Valutazione federale della promozione linguistica: confermato il ruolo della Pgi nella tutela e valorizzazione della lingua italiana nei Grigioni
Articolo - Valutazione federale della promozione linguistica: confermato il ruolo della Pgi nella tutela e valorizzazione della lingua italiana nei Grigioni
Nel 2019 l’Ufficio federale della cultura (UFC) aveva pubblicato uno studio che esaminava le misure in atto nel Cantone dei Grigioni per salvaguardare e promuovere il romancio e l’italiano. A distanza di alcuni anni, l’UFC ha incaricato la Scuola universitaria professionale dei Grigioni di effettuare una nuova analisi della situazione – questa volta sulla base di un’indagine demoscopica – tesa ad aggiornare quanto già rilevato precedentemente. I quesiti approfondiscono sostanzialmente due aspetti della Pgi e della Lia Rumantscha, ovvero come il pubblico percepisca le prestazioni delle due organizzazioni linguistiche e come ne valuti l’efficacia.
Per quanto riguarda la Pgi, l’analisi si basa su circa 50 domande alle quali hanno risposto individualmente oltre 300 persone. Il 72% dei partecipanti al sondaggio giudica positivamente (“sono prevalentemente d’accordo”) o molto positivamente (“sono pienamente d’accordo”) la qualità dell’offerta e l’attenzione alla clientela. Anche per l’indice di gradimento dei servizi offerti la quota dei riscontri positivi o molto positivi supera il 60%, a cui si aggiunge un ulteriore 30% di astenuti che dichiarano di non avere elementi per esprimersi. Continuando a limitarci alle valutazioni più favorevoli, le percentuali salgono al 69% per la visibilità e la presenza della Pgi, al 77% per la percezione dei suoi servizi e al 72% per quanto riguarda il radicamento locale e istituzionale dell’organizzazione. Il 65% ritiene inoltre che il Sodalizio contribuisca in modo positivo o molto positivo al mantenimento della lingua e della cultura grigionitaliana nei vari ambiti della società.
Le percentuali nette di tutti questi risultati crescono ulteriormente se si considerano i voti degli indecisi (che incidono sulla media totale delle risposte per l’11.7%) e dei “non so giudicare” (13.1%). Alla domanda riassuntiva “In una scala da 1 a 10 quanto consiglieresti i servizi dell’organizzazione linguistica ad amici e conoscenti?” il 74% sceglie le tre valutazioni più alte, cioè da 8 a 10.
La seconda parte dello studio, basata su colloqui di gruppo con 10 persone – tra cui anche il Presidente, la Segretaria generale e un Presidente di sezione Pgi – si chiede cosa fare per aumentare ulteriormente le attività del Sodalizio. Ne sono emerse molteplici idee, riassumibili in cinque proposte: rafforzare il capitale umano per affrontare le future sfide; chiedere al Cantone mandati più focalizzati e meno estesi; ampliare il pubblico di riferimento (per esempio coinvolgendo persone fuori Cantone o poco affini alla cultura); aumentare le cooperazioni con enti terzi e comunicare più attivamente l’attività politica e sociale della Pgi. L’attuazione di queste proposte, scaturite nel corso delle conversazioni, dipende in ultima analisi dai fondi che il Cantone e la Confederazione mettono a disposizione della Pgi: risorse rimaste pressoché immutate da molti anni e ormai insufficienti, visto l’ampliamento continuo dei servizi e delle prestazioni richieste di volta in volta negli accordi di prestazione.
La valutazione si conclude con alcune riflessioni sull’attuale procedura quadriennale per la stipula degli accordi tra il Cantone e le organizzazioni linguistiche. La proposta della Scuola universitaria professionale è di avvicinare Confederazione, Cantone e organizzazioni per elaborare congiuntamente gli accordi, rendendo la procedura più lineare e tempestiva.
Il documento completo, di cui la Pgi ha sollecitato una traduzione anche in lingua italiana, è consultabile sul portale dell'UFC.
Pro Grigioni Italiano