A Renata Giovanoli Semadeni il premio grigionitaliano per la poesia dialettale | Pro Grigioni Italiano

A Renata Giovanoli Semadeni il premio grigionitaliano per la poesia dialettale

Articolo - A Renata Giovanoli Semadeni il premio grigionitaliano per la poesia dialettale

Questa volta sono i versi in bregagliotto a conquistare il premio per la miglior poesia del Grigionitaliano in occasione della serata finale della IX edizione del Concorso di poesia dialettale per la Provincia di Sondrio e il Grigionitaliano.

L’edizione 2020-2021 del concorso di poesia dialettale si è conclusa venerdì 10 dicembre 2021 con la cerimonia finale di letture e premiazioni presso il Centro polifunzionale di Sondalo (Sondrio – Italia), dopo un lungo periodo di attesa dovuto ai problemi legati alla pandemia. Al fine di non snaturare la formula vincente e aggregante della manifestazione gli organizzatori (Comune e APT di Sondalo, Centro Studi storici Alta Valtellina e Pro Grigioni Italiano) hanno scelto di svolgere la tradizionale serata finale d’incontro fra autrici e autori e di ascolto dei diversi dialetti, piuttosto che organizzare un evento online.

Alla cerimonia finale condotta dalla fondatrice dell’iniziativa Gisella Schena e dall’assessore alla Cultura del Comune di Sondalo Luca Della Valle è stata sottolineata anche la felice collaborazione con la Pro Grigioni Italiano Italiano che permette al concorso di aprirsi alle regioni confinanti di Bregaglia, Moesano e Valposchiavo. Nel ringraziamento scritto dalla presidente della Pgi Valposchiavo Begoña Feijoó Fariña (assente per motivi di salute) e letto in sala dall’operatore culturale Giovanni Ruatti si dice: «Siamo stati felici di sapere che sono giunte sette poesie dal Grigionitaliano. Questo concorso valorizza il dialetto dei nostri paesi e incita i grigionitaliani a cimentarsi nella sua scrittura, che è cosa lodevole, in un Cantone plurilingue come i Grigioni, dove tre sono le lingue ufficiali, ma dove i dialetti costituiscono una parte importante e vitale della cultura delle comunità».

Il premio per la miglior poesia del Grigionitaliano è stato assegnato dalla Pro Grigioni Italiano alla bregagliotta Renata Giovanoli Semadeni, di Vicosoprano, per il suo componimento Al Pign (Il pino). Si tratta di una descrizione in quartine di un pino e di un larice radicati nella terra bregagliotta, i cui versi scorrono senza fretta assecondando i ritmi della natura. La coppia arborea che sta lì da parecchio tempo dimostra come “la buona compagnia” aiuti a superare le difficoltà. La poesia è pubblicata nella sezione Documenti di questo articolo.

Nell’ambito del concorso un premio speciale è anche stato assegnato a un’altra poesia del Grigionitaliano, I zocron d’na volta di Antonietta Succetti Passarelli, scritta nel dialetto di Roveredo, con la seguente menzione: «Un ricordo emozionante e nostalgico degli zocron, gli scarponi invernali con la suola in legno che si adoperavano su tutto l’arco alpino, scritto in maniera autentica, e che rispolvera aneddoti di un vissuto comune in ogni famiglia e ormai dimenticato». Si può leggere la poesia nella sezione Documenti dell'articolo. A premiare le poesie del Grigionitaliano e le altre poesie è stata la scrittrice e granconsigliera Nicoletta Noi-Togni, nominata quest’anno dalla Pgi per la giuria del concorso.

La IX edizione dell’intero concorso è stata vinta da Paolo Piani di Albosaggia per il componimento umoristico Parché mée abandunàac’?! (Perché ci avete abbandonati?!) sui vasi da notte e una loro nuova possibile funzione come copricapo per le persone violente e senza cervello. Al secondo posto si è affermata Maria Oregioni, più volte vincitrice del concorso nelle scorse edizioni, con la poesia Féman denęnz de ’n pás (Donne avanti di un passo) nel dialetto di Verceia; al terzo posto si è infine piazzato Marino Spini con il componimento Pais (Paese) nel dialetto di Tartano.

Informazioni: Pro Grigioni Italiano, giovanni.ruatti@pgi.ch - T 081 834 63 17

 

 

 

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