Presentato il nuovo volume della Collana «Ricerche» Pgi. I toponimi di Cama. La vita di un villaggio mesolcinese attraverso i nomi di luogo
Articolo - Presentato il nuovo volume della Collana «Ricerche» Pgi. I toponimi di Cama. La vita di un villaggio mesolcinese attraverso i nomi di luogo
È stato presentato sabato, a Cama, il nuovo volume della Collana «Ricerche» Pgi, I toponimi di Cama. La vita di un villaggio mesolcinese attraverso i nomi di luogo, un’opera che segna l’approdo di un lungo percorso di studio e ascolto. L’autore Dante Peduzzi, affiancato dal Dr. Stefano Vassere, ha illustrato al pubblico il risultato di un lavoro che abbraccia oltre quarant’anni, condotto in dialogo costante con la popolazione locale, vera custode della memoria del territorio.
Il volume è il frutto di una ricerca paziente e appassionata che non si limita a registrare i nomi di luogo di Cama, ma ne svela il valore culturale, sociale e affettivo. Ogni toponimo diventa porta d’accesso a un mondo di pratiche quotidiane, trasformazioni del paesaggio, antiche abitudini comunitarie. Più che un elenco ragionato, il libro si configura come un viaggio nella memoria viva del territorio, narrata attraverso le voci di chi quei luoghi li ha abitati, lavorati, attraversati per generazioni.
Dante Peduzzi ha raccolto testimonianze, ricordi e aneddoti, costruendo pagina dopo pagina un ritratto autentico del villaggio. Ne emergono storie minime e preziose, legate a un passato rurale che resiste nella coscienza collettiva anche mentre il mondo che lo ha generato va scomparendo. A rendere il racconto ancora più immediato concorre l’importante apparato iconografico: numerose fotografie – molte delle quali inedite – accompagnano il lettore, restituendo scorci, volti e atmosfere che intrecciano storia e quotidianità.
Una sezione del volume è dedicata alla lingua parlata, con estratti di interviste in dialetto che permettono di cogliere sfumature, variazioni e continuità del parlare locale. La voce degli abitanti non solo documenta un patrimonio linguistico prezioso, ma fa risuonare nel libro la musicalità e la concretezza della vita di paese.
Non manca, infine, un importante approfondimento linguistico e documentale. L’indagine in archivi pubblici e privati ha permesso di ricostruire l’origine di molti toponimi: alcuni sopravvissuti quasi immutati per secoli, altri destinati a sbiadire insieme al declino del mondo agricolo tradizionale. Il volume diventa così non solo un’opera di ricerca, ma anche un atto di tutela, un invito a custodire la memoria dei luoghi come parte essenziale dell’identità di una comunità.
È possible ordinare il volume sul nostro sito.