Prospettive per la castanicoltura : minacce attuali e sfide future
Articolo - Prospettive per la castanicoltura : minacce attuali e sfide future
Una serata all’insegna della scoperta di una delle specie vegetali più significative per le nostre regioni, la cui espansione e la rispettiva involuzione è direttamente legata all’attività dell’uomo.
La Pgi Moesano, organizza un incontro che vede protagonista la castanicoltura, nelle sue varie sfaccettature.
Riccardo Valenti, neodiplomato alla Scuola cantonale grigione e vincitore del premio Gioventù e Scienza, ha dedicato il suo lavoro di diploma all’antagonista del cinipide del castagno in Mesolcina e presenterà i risultati del suo recente studio. Marco Conedera e Luca Plozza, ingegneri forestali ed esperti della storia e della natura del castagno, amplieranno la discussione, affrontando temi legati ad altre minacce che incombono sulle selve castanili e all’importanza del recupero delle stesse.
Gli esemplari di oltre 800 anni di vita presenti sul nostro territorio, sono dei veri e propri monumenti naturali di innegabile fascino, le cui dimensioni possono raggiungere i 6-8 m di circonferenza. Fin dalla sua introduzione circa 2500 anni or sono, e soprattutto fin dalla sua rapida diffusione a opera dei Romani, questo albero, tanto maestoso quanto utile, ha sempre avuto un potente alleato nell’uomo. La versatilità e l’abbondanza dei suoi diversi prodotti, tra cui primeggia il frutto, la facilità della sua propagazione, l’adattabilità a un’ampia gamma di terreni e climi diversi, ne hanno fatto l’albero per eccellenza per molte popolazioni sull’arco di due millenni. Dopo la decadenza degli ultimi 200 anni e l’acuta crisi attraversata dagli anni Quaranta agli anni Ottanta del Novecento, in seguito alla comparsa del cancro della corteccia (Cryphonectria parasitica), la coltura del castagno, sia come albero fruttifero nella forma della selva sia come produttore di legname di varia qualità nella forma del ceduo o palina, sta ora lentamente riguadagnando l’interesse di studiosi e selvicoltori e sta pure recuperando un modesto quanto incoraggiante interesse economico come frutto e come legno d’uso pregiato.
La storia del castagno è la nostra storia!