Nel cuore della dimora alpina: la stüa | Pro Grigioni Italiano

Nel cuore della dimora alpina: la stüa

Articolo - Nel cuore della dimora alpina: la stüa

Abbassi con delicatezza la maniglia centenaria, ti accoglie un profumo intenso di cembro, fai un passo avanti e percepisci subito un senso di protezione e calore. Appena entrato senti che quelle pareti trasudano storia. Sei nel cuore della dimora alpina: la stüa.

L’Accademia del Pizzocchero di Teglio e la Word Images di Sondrio hanno pubblicato un volume intitolato La Stüa nella Rezia italiana che documenta l’importante patrimonio abitativo della stüa, in un‘ottica antropologica, ma anche storico - artistica. Questa edizione, contenente contributi riguardanti tutta la Valtellina e la Valchiavenna, tratta anche di stüe valposchiavine e bregagliotte.

In alcuni edifici storici della Valle si trovano, infatti, salotti foderati in legno di sorprendente bellezza. Certi, come quello della Casa Besta, con il suo noto rosone ligneo, oppure come la Sala delle Sibille del Palazzo Albrici, con i suoi misteriosi dipinti, sono conosciuti e apprezzati da tempo, ma altri, custoditi anche in dimore private e meno sfarzosi, sfuggono.

Giovedì 19 aprile 2012 alle ore 20.30 presso la sala conferenze della Casa Besta a Brusio, Guido Scaramellini, Urbano Beti, Dario Monigatti, Gian Luigi Garbellini e Stefano Zazzi presenteranno supportati dalla proiezione dei magnifici scatti di Livio Piatta, il risultato delle loro ricerche su questi capolavori della cultura alpina.