Le fabbriche del panico
Articolo - Le fabbriche del panico
La programmazione della Pgi Engadina si arricchisce di un piccolo ciclo di incontri letterari nei prossimi mesi. Tre gli appuntamenti, a marzo, maggio e novembre, con diversi scrittori emergenti italiani. Si comincia con Stefano Valenti.
Durante gli appuntamenti ci avvarremo della collaborazione di Silvia Montemurro, giovane scrittrice chiavennasca, che ci aiuterà a intervistare i nostri ospiti introducendo ogni volta un tema diverso.
Si comincia il 5 marzo alle ore 20.00 presso la Biblioteca di St. Moritz con Stefano Valenti, autore di La fabbrica del panico, edito da Feltrinelli e vincitore di due importanti primi letterari quali il Campiello opera prima e il Premio Volponi.
Con singolare maestria per un esordiente (anche se Valenti proviene dal mondo della traduzione editoriale), l'autore ci narra il viaggio del protagonista del suo libro a ritroso, verso le proprie radici, alla riscoperta della vita del padre e di una fabbrica maledetta, nella quale l'amianto ne aveva logorato la salute. Un viaggio fisico, dalla Valtellina a Milano, un viaggio interiore e personale, una storia intima e familiare che però diventa la storia di tutti i lavoratori che hanno condiviso un triste destino, quello della fabbrica del panico.
Profondo come un reportage e coinvolgente come un romanzo, La fabbrica del panico è capace di incollare il lettore alla pagina con un ritmo serrato e una narrativa potente.
La serata non sarà una semplice presentazione del libro: per questo motivo bbiamo scelto come titolo Le fabbriche del panico, ad indicare un discorso che intende allargarsi dalla fabbrica del libro ad altre, letterarie e non, che sono esistite e tuttora esistono nel mondo, come quella della tragedia di Bhopal magistralmente descritta da Dominique Lapierre.
Una serata densa di suggestioni e di spunti, durante la quale, per chi lo desiderasse, sarà possibile acquistare una copia del romanzo di Valenti.
Per ulteriori informazioni: engadina@pgi.ch Tel. +41 (0)81 822 17 11 (Maurizio Zucchi).