La poesia ai tempi di Pinochet
Articolo - La poesia ai tempi di Pinochet
Dopo una serata di parole e musica con Patty Lardi, il Caffè letterario condotto da Giovanni Ruatti termina il suo viaggio cileno con Roberto Bolaño (1953 – 2003), straordinario romanziere.
11 settembre 1973, colpo di Stato in Cile; il generale Pinochet prende il potere bombardando il Palazzo della Moneda a Santiago e costituisce una giunta militare per governare il Paese. In pochi giorni il Cile cambia radicalmente; anni di controllo armato, di violenta repressione e di paura non permettono alcuna importante azione di rivolta. A livello psicologico, un evento infrange ogni speranza di rivalsa: la morte in ospedale di Pablo Neruda. Morte naturale o indotta dal nuovo regime? Un mistero irrisolto.
Il Cile governato dal fascismo diventa territorio per figure eccentriche, eccessive, spudorate. Un esempio di questi personaggi al limite della follia è narrato da Roberto Bolaño in Stella distante. Si chiama, prima del Golpe, Alberto Ruìz-Tagle, poi Carlos Wieder, poeta d'avanguardia e aviatore, che compone i suoi versi piroettando con l'aereo, lasciando scie di fumo somiglianti a lettere nell'azzurro cielo cileno. Un personaggio orribilmente affascinante e sfuggente. Attraverso varie testimonianze orali e pezzi di giornale si cerca di ricostruire il senso delle azioni di questo poeta militante e risolvere il mistero della sua sparizione.
La poesia nelle sue varie forme è spesso considerata massima espressione di bellezza e di umanità, d'amore e di verità: con Bolaño ne scopriremo il lato oscuro e misterioso.
L’appuntamento è per giovedì 19 dicembre 2013, alle ore 20.30 presso la biblio.ludo.teca «La sorgente» di Poschiavo.
L’ingresso è libero e gratuito e non è richiesta la partecipazione attiva.