Il cinema di Pasolini: Il Vangelo secondo Matteo (1964) | Pro Grigioni Italiano

Il cinema di Pasolini: Il Vangelo secondo Matteo (1964)

Articolo - Il cinema di Pasolini: Il Vangelo secondo Matteo (1964)

L’intenzione di raccontare il Vangelo secondo Matteo in un film potrebbe sembrare assurda, tanto più se l’autore regista è un ateo dichiarato. Realizzando una tale impresa Pasolini ha sorpreso tutti, tanto gli amici del suo ambiente marxista quanto gli specialisti della Chiesa.


A Venezia il film è stato premiata con il «Premio della Giuria», a Parigi è stato presentato nella cattedrale di Notre Dame. La Chiesa ha onorato l’ opera col premio del «Office Catholique International du Cinéma».
Prima di girare, Pasolini ha dimostrato una grande intuizione per certe decisioni preliminari. Di principio ha escluso ogni intenzione di demistificare il soggetto. Al centro del racconto biblico - così Pasolini - sta la morte, un fatto che non si lascia demistificare. Un’altra decisione importantissima concerne la scelta degli attori. Pasolini ha preferito ancor una volta i dilettanti ai professionisti. Gesù viene interpretato da un ventenne studente spagnolo, il gruppo degli apostoli è rappresentato da amici di Pasolini. Dopo un viaggio in Palestina, Pasolini si è deciso di girare tutto il film nell’Italia meridionale. Così approfittava di una conoscenza intima delle campagne, delle città storiche e anche della gente del posto.


Guardare i film di Pasolini significa innanzitutto scoprire un’opera che spesso è stata nascosta dietro allo scandalo della persona «Pasolini». 
Che sia il sottoproletariato della borgata romana, la crisi della borghesia o la discriminazione dell’omosessualità, Pasolini ha preso partito per i marginalizzati dalla società. La sua opera ci dimostra in maniera allarmante quanto poco la società sia cambiata da allora!


Dopo Federico Fellini, Michelangelo Antonioni, Ettore Scola e altri grandi maestri italiani, l'esperto di cinematografia e drammaturgo Lukas Rüsch commenta con il pubblico valposchiavino l'opera di Pier Paolo Pasolini (1922 - 1975), uno dei maggiori artisti ed intellettuali del secolo scorso.
Le proiezioni si rivolgono a chi ha gradisce rivedere i grandi classici del cinema italiano in un contesto familiare ma al contempo colto.


Programma
Le proiezioni si tengono di mercoledì sera alle 20.00 presso la biblio.ludo.teca «La sorgente» a Poschiavo (Via dal Cunvent).


• 5 novembre 2014: Accattone (1961) con Franco Citti
• 12 novembre 2014: Il vangelo secondo Matteo (1964) con Enrique Irazoqui
• 19 novembre 2014: Edipo Re (1967) con Franco Citti e Silvana Mangano
• 26 novembre 2014: Teorema (1973) con Terence Stamp, Massimo Girotti e Silvana Mangano
• 3 dicembre 2014: La ricotta (1963) con Orson Welles e Laura Betti


Le serate sono aperte a tutti gli interessati. Ingresso singolo: CHF 10. Quota d’iscrizione per tutte le proiezioni: 50 CHF (soci Pgi: 40 CHF). 
Informazioni: valposchiavo@pgi.ch - +41 (0)81 839 03 41