Il cinema di Pasolini: Accattone (1962)
Articolo - Il cinema di Pasolini: Accattone (1962)
26a Mostra del cinema di Venezia 1961: l’esordio di Pier Paolo Pasolini regista fu strepitoso. Con «Accattone» Pasolini ha confrontato il pubblico con un mondo fino ad allora sconosciuto, con le vicende di una cricca di giovani nella borgata romana.
Il film non nasconde niente, illumina un angolo oscuro della società. I protagonisti sono disparatamente impigliati nel circolo vizioso del crimine e della violenza.
Pasolini non avrebbe mai affrontato un tale soggetto senza andare a fondo del fenomeno. Grazie a Sergio e Franco Citti, due fratelli originari delle borgate, Pasolini ha trasferito quasi la borgata stessa nel film. Sergio Citti ha collaborato alla sceneggiatura quale specialista del gergo, suo fratello Franco, unico attore professionista nel film, interpreta la parte principale di Accattone.
Il film ci confronta tanto con una tragedia di un individuo, quanto con la miseria materiale e morale di un gruppo. Secondo Pasolini questo mondo non ha nessun genere di prospettiva. Ciò nonostante ci trasmette della speranza in un certo senso: non la si intravvede esplicitamente, ma la speranza è incorporata dentro il film, nella sua poesia. Il regista ama i suoi personaggi falliti, dà a ognuno il suo profilo inimitabile.
Guardare i film di Pasolini significa innanzitutto scoprire un’opera che spesso è stata nascosta dietro allo scandalo della persona «Pasolini».
Che sia il sottoproletariato della borgata romana, la crisi della borghesia o la discriminazione dell’omosessualità, Pasolini ha preso partito per i marginalizzati dalla società. La sua opera ci dimostra in maniera allarmante quanto poco la società sia cambiata da allora!
Dopo Federico Fellini, Michelangelo Antonioni, Ettore Scola e altri grandi maestri italiani, l'esperto di cinematografia e drammaturgo Lukas Rüsch commenta con il pubblico valposchiavino l'opera di Pier Paolo Pasolini (1922 - 1975), uno dei maggiori artisti ed intellettuali del secolo scorso.
Le proiezioni si rivolgono a chi ha gradisce rivedere i grandi classici del cinema italiano in un contesto familiare ma al contempo colto.
Programma
Le proiezioni si tengono di mercoledì sera alle 20.00 presso la biblio.ludo.teca «La sorgente» a Poschiavo (Via dal Cunvent).
• 5 novembre 2014: Accattone (1961) con Franco Citti
• 12 novembre 2014: Il vangelo secondo Matteo (1964) con Enrique Irazoqui
• 19 novembre 2014: Edipo Re (1967) con Franco Citti e Silvana Mangano
• 26 novembre 2014: Teorema (1973) con Terence Stamp, Massimo Girotti e Silvana Mangano
• 3 dicembre 2014: La ricotta (1963) con Orson Welles e Laura Betti
Le serate sono aperte a tutti gli interessati. Ingresso singolo: CHF 10. Quota d’iscrizione per tutte le proiezioni: 50 CHF (soci Pgi: 40 CHF).
Informazioni: valposchiavo@pgi.ch - +41 (0)81 839 03 41