Il cinema di Ettore Scola - La famiglia
Articolo - Il cinema di Ettore Scola - La famiglia
Un unico spazio scenico: un appartamento borghese a Roma. Un unico soggetto: la famiglia. Gli unici protagonisti: i membri di questa famiglia. Il film inizia con un battesimo nel 1906 e finisce nel 1986 con l’ottantesimo compleanno del lattante di allora.
Percorriamo con la famiglia tutte le vicende di questi ottant’anni: le nascite, i matrimoni, l’ inganno e la riconciliazione, le banalità e le eccitazioni, le malattie e la morte. Ettore Scola intreccia la storia dell’intimità con le scosse che penetrano da fuori nell’appartamento: la prima guerra mondiale, il fascismo, la seconda guerra, il caos del Dopoguerra e la fase di prosperità degli anni ’60 e ‘70. Ancora una volta Scola affascina con un elegante flusso narrativo, malgrado la complessità del soggetto. Il merito di questa coerenza va soprattutto a Vittorio Gassmann, per cui il regista ha creato un personaggio su misura. Gassmann inizia il film da nonno fiero che partecipa al battesimo del 1906, e scompare poi di scena con la morte dello stesso nonno. Rientra dunque - in carne e ossa – nel 1946, assumendo il ruolo di capo famiglia: che non cederà fino all’ottantesimo compleanno.
La Famiglia: drammatico, 127 min. Italia, 1986 – con Stefania Sandrelli, Vittorio Gassman, Fanny Ardant e Philippe Noiret
UN’ARTE POPOLARE E SOVVERSIVA: IL CINEMA DI ETTORE SCOLA
Proiezioni con il commento di Lukas Rüsch
In collaborazione con la Pgi Valposchiavo, l’esperto di cinematografia e drammaturgo Lukas Rüsch propone, come ormai tradizione, una rassegna dedicata alle più memorabili pellicole italiane. Dopo Fellini e Antonioni, la scelta è caduta su un’altra icona del cinema italiano: Ettore Scola. Vedere i film di Ettore Scola significa passare in rassegna un secolo intero. I suoi racconti partono, infatti, dal microcosmo di un individuo o di un gruppo, e si estendono fino a diventare cronaca di tutta un’epoca. Apprezzato dalla critica, ma gradito anche dal grande pubblico, il cinema di Ettore Scola si può definire commovente e distanziato allo stesso tempo.