Il cinema di Ettore Scola - C'eravamo tanto amati | Pro Grigioni Italiano

Il cinema di Ettore Scola - C'eravamo tanto amati

Articolo - Il cinema di Ettore Scola - C'eravamo tanto amati

Il film percorre tre decenni di storia del Dopoguerra italiano tramite tre uomini che si sono conosciuti, da partigiani, durante la guerra. Che cosa sopravvivrà dalla loro esperienza comune in tempi di pace?

Gianni, avvocato, si lascia sedurre dallo splendore di una grande carriera. Nicola incorpora l’intellettuale che si attiene alle sue convinzioni ad ogni costo. Antonio, infine, rimane sempre uguale a sé stesso; era portantino e portantino rimarrà.
Questo film ha fondato la fama di Ettore Scola quale regista che sa dipingere un affresco storico senza perdere il filo delle biografie intime. I suoi caratteri sono, infatti, ancorati in una realtà politica e sociale minuziosamente fondata. Scola non è soltanto il coetaneo dei suoi personaggi, ma si riconosce nelle loro speranze e nelle loro disillusioni, che sono profondamente umane. In questo film il regista si permette di inserire anche il proprio mestiere - il cinema - in modo svariato. Incontriamo così Fellini nel ruolo di Fellini e Mastroianni come Mastroianni. La possibile conclusione è pronunciata poi in un discorso tenuto da Vittorio de Sica: «Credevamo di cambiare il mondo, invece il mondo ha cambiato noi.»
C’eravamo tanto amati: commedia, 121 min. Italia, 1974 – con Sandra Sandrelli, Nino Manfredi e Vittorio Gassman

 

UN’ARTE POPOLARE E SOVVERSIVA: IL CINEMA DI ETTORE SCOLA
Proiezioni con il commento di Lukas Rüsch

 

 

In collaborazione con la Pgi Valposchiavo, l’esperto di cinematografia e drammaturgo Lukas Rüsch propone, come ormai tradizione, una rassegna dedicata alle più memorabili pellicole italiane. Dopo Fellini e Antonioni, la scelta è caduta su un’altra icona del cinema italiano: Ettore Scola.
Vedere i film di Ettore Scola significa passare in rassegna un secolo intero. I suoi racconti partono, infatti, dal microcosmo di un individuo o di un gruppo, e si estendono fino a diventare cronaca di tutta un’epoca. Apprezzato dalla critica, ma gradito anche dal grande pubblico, il cinema di Ettore Scola si può definire commovente e distanziato allo stesso tempo.