Il cinema di Ettore Scola - Ballando ballando
Articolo - Il cinema di Ettore Scola - Ballando ballando
Il film è ambientato in una sala da ballo della periferia di Parigi, dove dal 1936 a oggi s’incontrano, di sabato, piccoli borghesi, commesse, operai. La sala è la piattaforma per i delusi e gli esclusi.
Tutti sono celibi e là per ballare. Li accompagniamo dalla guerra fino all’attualità della musica pop: sono cambiate le mode e i generi musicali, il bisogno di vicinanza rimane però sempre lo stesso. «Ballando, ballando» è un film senza dialoghi. È una mescolanza di generi diversi, una fusione tra «varietà», pantomima e balletto. La sala da ballo è il telo di proiezione per quarant’anni di storia francese. Il filo rosso è costituito dai temi della solitudine e delle vicende dalla gente semplice. Per questo film il regista ha tratto la sceneggiatura e la compagnia di recita da una produzione teatrale francese.
Ballando ballando: commedia, 100 min. Italia, 1983 - con i membri del «Théâtre de Campagnol» di Parigi
UN’ARTE POPOLARE E SOVVERSIVA: IL CINEMA DI ETTORE SCOLA
Proiezioni con il commento di Lukas Rüsch
In collaborazione con la Pgi Valposchiavo, l’esperto di cinematografia e drammaturgo Lukas Rüsch propone, come ormai tradizione, una rassegna dedicata alle più memorabili pellicole italiane. Dopo Fellini e Antonioni, la scelta è caduta su un’altra icona del cinema italiano: Ettore Scola. Vedere i film di Ettore Scola significa passare in rassegna un secolo intero. I suoi racconti partono, infatti, dal microcosmo di un individuo o di un gruppo, e si estendono fino a diventare cronaca di tutta un’epoca. Apprezzato dalla critica, ma gradito anche dal grande pubblico, il cinema di Ettore Scola si può definire commovente e distanziato allo stesso tempo.