CineMO, festival cinematografico al castello di Mesocco
Articolo - CineMO, festival cinematografico al castello di Mesocco
Il cinema di casa nostra torna nel Moesano per la seconda edizione di «CineMO». La possibilità di entrare in contatto con registi della Svizzera italiana, una scelta diversificata delle proiezioni e la splendida coreografia naturale del castello saranno gli elementi cardini di questa manifestazione.
Un’edizione di tre giorni tutta da scoprire! L’intento è quello di sempre, conoscere meglio gli operatori del settore e avvicinare il pubblico a questa forma artistica. Una delle novità dell'edizione 2013 è l'inaugurazione in musica, giovedì 29 agosto, ore 20.00. Anna Tuena e Lorena Dorizzi, due giovani musiciste grigionesi, apriranno ufficialmente la manifestazione con un concerto di marimba e violoncello. Non mancate!
Programma dettagliato delle serate:
GIOVEDÌ 29 AGOSTO
«Stan 12» di Andrea Reggiani e Philippe Maffioli
«L’amore amaro» di Riccardo Lurati
VENERDÌ 30 AGOSTO
«Broken Wing» di Amos Sussigan
«Tutti giù» di Niccolò Castelli
SABATO 31 AGOSTO - SERATA CORTOMETRAGGI CON
«E così sia» di Riccardo Lurati
«Snake» di Davide Frizzo
«Sine Imperio» di Jack Martin
«Tapperman» di Alberto Meroni
Un viaggio ai confini del mondo sarà il primo filmato proposto al nostro pubblico. Giovedì sera la prima proiezione, intitolata «Stan 12», presenta l’esperienza nelle terre del Kirghizistan vissuta da due ingegneri, Philippe Maffioli e Andrea Reggiani. Seguirà il cortometraggio «L’amore amaro» di Riccardo Lurati, regista di Roveredo, che mette in scena la relazione conflittuale tra due sorelle, un rapporto di odio e incomprensione.
La poesia del cortometraggio d’animazione «Broken Wing» di Amos Sussigan scalderà la sala venerdì 30 agosto. Un filmato breve in cui il protagonista tenta di incoraggiare un amico a vivere la vita con ottimismo. Come? Utilizzando il cubo di Rubik. Il lungometraggio «Tutti giù» di Niccolò Castelli chiuderà la serata. Un film che esplora il passaggio dall’adolescenza all’età adulta con la solitudine che a volte ne consegue, la presa di coscienza di se stessi, i sogni e le paure, gli successi e i fallimenti.
Sabato sera sarà dedicata interamente ai cortometraggi. Ad aprire le danze Riccardo Lurati con il suo cortometraggio «E così sia». Girato nel 2012 in Mesolcina, con questo filmato ritorna con molta ironia su uno dei soggetti da lui già in precedenza esplorati, una delle sfaccettature dell’istituzione ecclesiastica. Il breve documentario «Snake» di Davide Frizzo indaga, con sensibilità e naturalezza, un’esperienza di coraggio, un percorso che porta il protagonista a palesare il suo vero «io» interiore. Segue «Sine Imperio» di Jack Martin, un cortometraggio parzialmente girato in Val Calanca, che narra il ritorno a casa di un crociato dalle spedizioni cristiane a Gerusalemme. Alberto Meroni concluderà la manifestazione con il suo cortometraggio «Tapperman», nel quale il protagonista è un venditore porta a porta di contenitori alimentari che diventa vittima del suo lavoro. La sua vita, infatti, diventata proprio come i prodotti che vende: sigillata dal mondo esterno. Un giorno però gli accadrà qualcosa di davvero curioso che lo farà uscire dalla propria scatola di plastica.
Le proiezioni dei film, inizio ore 21.00, si svolgeranno con qualsiasi tempo. Se le previsioni meteorologiche dovessero essere particolarmente avverse, la manifestazione si terrà alla sala spettacoli di Mesocco. Prezzo d’ingresso per serata CHF 10.- frs (soci Pgi Moesano 5.- frs, entrata gratuita per i ragazzi fino ai 15 anni).