Al Dino e la Bepina: presentazione del nuovo libro di Dino Beti
Articolo - Al Dino e la Bepina: presentazione del nuovo libro di Dino Beti
Quando nel 2012 il Ristorante Motrice compì cento anni, Dino Beti avviò delle ricerche nella memoria dei suoi antenati Dino e Bepina Isepponi - Zanetti. Da quella che doveva essere una piccola indagine, si sviluppò poi uno studio, contenuto ora in un poderoso volume.
Il filo della ricerca di Dino Beti parte dalle contrade d’origine degli Isepponi e sale dapprima lungo il Passo del Bernina, per raccontare la storia dell’albergo a La Rösa, luogo importante nella storia di famiglia e nella vita dei due protagonisti. Riscende poi al piano, nei primi anni del Novecento, quando era in costruzione la Ferrovia del Bernina. La scelta di porre i binari sulla via di Cavaglia, anziché sul lato della Val Aguné fu infatti un duro colpo per gli osti di La Rösa.
Così Dino e Bepina tornano a Poschiavo, determinati a ritagliarsi una fetta di prosperità data dal turismo, che allora fioriva in Engadina. Il progetto prevedeva la realizzazione di un albergo chiamato «San Giovanni» all’interno del Palazzo De Bassus Mengotti, di cui erano comproprietari.
Poi però, inno alla modernità, decisero di costruire una nuova struttura, e così nel giardino del Palazzo sorse il ristorante Motrice, che due generazioni dopo si evolse in uno spazio ospitante non solo il ristorante, ma anche una panetteria, una tipografia e appartamenti.
Partendo dalle vicende personali, Dino Beti sviluppa nel suo libro un percorso ricco di testimonianze, che supera ampiamente la classica genealogia di famiglia. Quello che era pensato come un contributo per un ritrovo di famiglia, è diventato infatti un voluminoso libro di oltre 350 pagine, che ripercorre la storia di sei generazioni della famiglia Isepponi.
Alla presentazione pubblica di sabato 28 settembre 2013 interverranno l’autore Dino Beti e Daniele Papacella, storico e presidente della Società Storica Val Poschiavo. Sarà un’occasione per scoprire vicende di famiglia e momenti di storia, ma anche per parlare del lavoro e della passione necessari per realizzare una simile opera.