Adolescenza - con i Giullari di Gulliver
Articolo - Adolescenza - con i Giullari di Gulliver
L’adolescenza dovrebbe essere una fase dell’esistenza, non un comodo espediente anagrafico. Nell’adolescenza intuiamo che come esseri umani possiamo progettare il nostro destino. È un occasione per riflettere e cambiare, per mettere in discussione del potere: per il potere una minaccia.
Se si riduce questa condizione dell’essere umano, con il suo fermento vitale, a semplice definizione anagrafica, allora la si snatura e la si svilisce, ed è più facile neutralizzarne il potenziale creativo ed eversivo, asservirla attraverso l’omologazione, e controllarla come si fa con qualsiasi altra categoria di consumatori.
L’adolescenza reca in sé una bellezza e una delicatezza molto intime, che ci parlano del mondo. Nel momento in cui decidiamo di tradirle, oltre a perdere il contatto con la realtà del mondo, ci allontaniamo dalla nostra umanità.
Il collettivo di teatro invitato da L’Incontro e Pgi Valposchiavo già nel 2010 a presentare «Infanzia», condividerà il suo nuovo spettacolo; frutto anch’esso di un laboratorio espressivo teatrale in cui interagiscono tra loro volontari professionali sia in ambito artistico, sia in ambito educativo, volontari non professionali e persone diversamente abili.