Pro Grigioni Italiano

Valposchiavo
Cerimonia per il Premio per la cultura a Sacha Zala
Brusio, sala multiuso, sabato 29 giugno 2019, ore 13.15

Zala-CassisPer il suo impegno nella promozione della lingua italiana, oltre che per la sua opera di storico, il Governo grigione ha conferito il Premio per la cultura 2019 all’ex presidente e socio onorario della Pgi prof. dr. Sacha Zala. Il Sodalizio si rallegra per questo importante riconoscimento.

In veste di presidente della Pro Grigioni Italiano, Zala ha rinnovato e professionalizzato l’ormai centenaria organizzazione linguistica, rivolgendola in maniera più marcata verso le sfide del futuro. Anche la sua attività quale ricercatore affermato a livello nazionale e internazionale è caratterizzata da un’anima profondamente grigionitaliana.

«Un premio inaspettato, ma che mi ha dato grande piacere, soprattutto per il grosso peso dato dal Governo alla mia attività in seno alla Pro Grigioni Italiano», ha detto il professore dell’Università di Berna e presidente della Società svizzera di storia in un’intervista rilasciata ad ATS-Keystone. «Come presidente della Pgi non sempre ho avuto vita facile, spesso ho dovuto battere i pugni sul tavolo e prendere posizioni forti contro tutto un mainstream cantonale, tanto che ho sempre avuto la convinzione di una percezione negativa nei miei confronti. Il fatto che a distanza di anni il Governo riconosca come giusta quell’attività fa sicuramente piacere, rassicura e rasserena anche nel rapporto con la mia persona privata». «Certamente – ha continuato Zala – negli ultimi venti anni sono stati fatti progressi immensi in quanto a basi normative e giuridiche relativamente alla promozione della lingua italiana. Prima esisteva solo una base declamatoria all’interno della Costituzione cantonale che la ergeva a lingua cantonale, da cui non derivava però alcun obbligo pratico laddove la prassi è poi regolata dalle leggi». D’altro canto, aggiunge l’ex presidente Pgi, questi miglioramenti hanno sempre dovuto confrontarsi con sfide difficili, «lanciate soprattutto da quella parte germanofona che vede l’italianità come la zavorra che impedisce di correre dietro a un cosmopolitismo zurighese e alle aspirazioni legate all’inglese. Non dimentichiamo che prima della mia presidenza, a Coira il Governo usava l’espressione Bewohner der Valli per designare gli abitanti delle regioni italofone del Cantone. Epocale è stato il combattimento per creare l'etichetta di grigionitaliani, che a sua volta crea quella identità che mancava nella percezione politica e, talvolta, non solo all’esterno ma anche per noi grigionitaliani stessi. Il premio sottolinea questo fondamentale e forte processo di normalizzazione».

Un premio di riconoscimento è stato assegnato anche a Gian Andrea Walther e Ivana Semadeni per il loro impareggiabile impegno nella promozione della cultura in Bregaglia. Anche all’ex presidente della Società culturale di Bregaglia, che – tra le altre cose – nel 1986 rese possibile l’adesione della medesima alla Pgi, e a sua moglie Ivana il Sodalizio esprime vivissime felicitazioni.

 

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