Giovani studiosi... nuove ricerche
Soazza, Centro culturale di Circolo, sabato 6 aprile 2019, ore 17.30

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Lo scopo di questo ciclo è quello di permettere agli alunni delle scuole medie superiori e agli studenti universitari di illustrare i loro lavori, perlopiù inediti. Si riconferma l'appuntamento primaverile, in collaborazione con la Biblioteca Regionale Moesana, che ci ospita, invitando Tessa Consoli.

 

Ampio spazio sarà dedicato al lavoro di master di Tessa Consoli, svolto presso l'Università di Zurigo e sostenuto ad inizio anno. Tessa ha trascorso la sua infanzia in val Mesolcina, valle a cui è ancora molto legata. Dopo aver ottenuto la maturità bilingue alla Scuola cantonale grigione ha studiato, per l'appunto, filosofia, analisi culturale, linguistica e letteratura italiana a Zurigo.

La sua ricerca si intitola Il ritorno del narratore nella letteratura dei e sui viaggi della speranza attraverso il Mediterraneo e offre una panoramica sulla letteratura italiana, delineandone a grandi linee l’evoluzione e alcune caratteristiche (formali e sociologiche), definendo l’insieme delle opere che essa comprende e visualizzando questo insieme in relazione alla letteratura 'della' e 'sulla' migrazione.

Un lavoro attuale, che affronta temi sociali e fondamentali ai quali tutti siamo confrontati, dato che i massmedia riportano le notizie nelle nostre case, indipendentemente dalla nostra volontà o disponibilità nel leggere o nell'ascoltare le storie di queste persone in viaggio.

"Una delle principali caratteristiche del discorso massmediatico sui viaggi della speranza attraverso il Mediterraneo è la deindividualizzazione: le identità sociali, personali e politiche dei migranti non vengono prese in considerazione. Anziché narrare di individui che possiedono un nome, un cognome, una storia, dei desideri, differenti ragioni per lasciare il proprio luogo di origine, una peculiare capacità di agire e di cambiare le cose e diverse posizioni politiche, i media tendono a parlare di numeri, ondate, disperati, corpi, esodo e invasione, riducendo i migranti a un gruppo indistinto e omogeneo (quando invece non lo sono per niente) con cui è difficile identificarsi", scrive Tessa...

... e se volete saperne di più e parlarne assieme, non mancate al promettente appuntamento del 6 aprile prossimo. Vi aspettiamo!

 

Segue un rinfresco.

Per maggiori informazioni: moesano@pgi.ch / 091 827 20 35

Locandina

 

 
 
 
 
 
 

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