Archeologia delle fortificazioni tardoantiche e altomedievali
San Vittore, Palazzo Viscardi (Museo Moesano), 15 settembre 2016, ore 20:00

Tegna Photo

La Pgi Moesano e il Museo Moesano invitano l'archeologo ticinese Mattia Gillioz a presentare il suo lavoro di diploma riguardante le strutture fortificate del Castello di Tegna e il nuovo progetto di dottorato dedicato alle svariate strutture medievali al sud delle Alpi, comprese quelle del Moesano.


Mattia Gillioz ha fatto studi universitari a Losanna, dove nel giugno 2015 ha ottenuto il master in scienze dell'antichità (indirizzo archeologia) grazie al mémoire intitolato Le Castello de Tegna (TI) entre Antiquité et haut Moyen-Âge. Nel prossimo settembre darà avvio alla tesi di dottorato, presso l'università di Losanna (prof. Michel Fuchs) e l'Università degli studi di Trento (prof. Elisa Possenti). Lo studio, ampliando le prospettive della tesi sul Castello di Tegna, si occuperà del sistema fortificato e delle vie di comunicazione durante la tarda antichità a sud delle Alpi svizzere.

Per il suo lavoro di diploma, Mattia ha vinto il concorso indetto dall'Associazione Archeologica Ticinese nella primavera scorsa, quale segno di incoraggiamento per proseguire le sue ricerche.
Il Natale del 1927 è alle porte quando il sito archeologico del Castello di Tegna è menzionato per la prima volta sulla stampa. Poco più di dieci anni dopo, quando l'interesse sembra svanito, le evidenze archeologiche sono portate alla ribalta grazie all'iniziativa di un pugno di giovani delle Tre Terre: le cinque campagne di scavo che seguiranno, rese possibili anche grazie al contributo della Società Storica Locarnese, permettono di portare alla luce uno dei siti più importanti del Canton Ticino. Documenti inediti quali la corrispondenza tra gli attori coinvolti nelle ricerche, la documentazione di scavo, ma anche lo studio dei reperti archeologici, ci accompagneranno alla scoperta delle vicende che hanno coinvolto il Castello di Tegna. Accese polemiche circa la gestione dei reperti e della documentazione, interpretazioni contrastanti delle testimonianze archeologiche portate alla luce, hanno infatti segnato per decenni il sito pedemontano. A quasi novant'anni dalla sua scoperta, parte degli enigmi relativi al Castello di Tegna sono stati risolti, confermandone la grande importanza del sito. Queste vestigia, che tanto hanno affascinato studiosi e appassionati di storia locale, possono ancora dirci molto.

Le nuove prospettive di ricerca che comprendono siti analoghi della regione, intendono indagare l'organizzazione di queste strutture, legato alle vie di comunicazione e al controllo del territorio. Coprendo il periodo compreso tra il 286 e il 493, l’analisi sarà incentrata sul bacino idrografico del Ticino. Saranno presi in considerazione dati editi quali le pubblicazioni di siti archeologici e le fonti storiche, ma anche e soprattutto il materiale non ancora pubblicato: la documentazione di scavo inedita, la toponomastica, i rilievi topografici. Grazie all’ausilio di un ambiente software GIS saranno inoltre pianificate prospezioni e piccoli scavi, al fine di portare alla luce nuovi siti e d’integrare i dati già in nostro possesso.
Lo studio permetterà anzitutto di svelare l’eventuale presenza di un apparato militare concepito e istituito da un’autorità imperiale. Se tale ipotesi dovesse rivelarsi fondata, si potranno disegnare i contorni di tale sistema, datarlo e studiarne l’evoluzione diacronica. Applicando metodi di analisi moderni ad un periodo storico e un ambito di studio in pieno sviluppo, si potranno porre le basi per le ricerche sull’evoluzione delle fortificazioni tardoantiche nell’Alto Medioevo; il tutto in una regione geografica ricca di testimonianze archeologiche, ma che resta ancora poco studiata.

Evento organizzato in collaborazione con il Museo Moesano.

 

 
 
 
 
 
 
 
 

Calendario eventi

grigionitaliano.ch