Il «Repertorio italiano-dialetti» (RID)
Coira, Kanti Plessur, Aula C101, mercoledì 21 maggio 2014, ore 18.15

RIDFranco Lurà e Johannes Galfetti presentano l'ultima fatica del Centro di dialettologia e di etnografia di Bellinzona. Come si chiamano i papaveri a Lostallo? E la coccinella a Poschiavo? Come viene chiamata l’altalena a Soazza? E a Brusio? E la cavalletta a Bondo? ...

Quanti nomi ci sono nella Svizzera italiana per indicare i mirtilli? E per nominare le lucciole? In quanti modi, in dialetto, si può esprimere la paura? A queste e a molte altre domande risponde il Repertorio italiano–dialetti.
L'idea di realizzare un dizionario che partisse dall'italiano e arrivasse al dialetto ha accompagnato, fin dai suoi inizi, la redazione del Lessico dialettale della Svizzera italiana (LSI); grazie alla sistematicità di presentazione dei suoi dati, il LSI è infatti parso da subito come un'ottima base per l'allestimento di quello che per lungo tempo è stato informalmente chiamato «Indice inverso». I lavori di realizzazione del Repertorio italiano-dialetti (RID), che si affianca quindi al Lessico come suo significativo e utile complemento, sono iniziati concretamente nella primavera del 2010 e sono terminati nell'inverno di tre anni dopo, con la presentazione dell'opera avvenuta il 6 dicembre 2013.
Il Repertorio italiano-dialetti si basa sul Lessico dialettale della Svizzera italiana di cui riprende i dati dialettali, ampiamente aggiornati dopo la pubblicazione nel 2004. Anche la scelta dei lemmi italiani dipende dai concetti espressi nel LSI; per questo motivo, oltre alle voci dell'italiano di base, vi si trovano molti termini legati alla vita sociale ed economica della Svizzera italiana dei primi decenni del '900, epoca a cui risale la grande inchiesta linguistica su cui principalmente si basano il Lessico e, prima di esso, il Vocabolario dei dialetti della Svizzera italiana. I due volumi, di complessive 1524 pagine, elencano circa 24'000 lemmi italiani a cui corrispondono approssimativamente 103'000 forme dialettali e sono corredati da 25 carte linguistiche e 22 tavole nomenclatorie. Come il LSI anche il RID sarà consultabile, oltre che in forma cartacea, anche in una versione informatica che sarà elaborata entro la fine del 2014 e permetterà di muoversi all'interno delle due opere partendo dai singoli lemmi italiani o dialettali.
L'opera si rivolge agli specialisti e agli appassionati di dialetto, a coloro che lo parlano come a quelli che desiderano conoscerlo. Può essere consultata autonomamente o insieme al Lessico; le due pubblicazioni, affiancate l'una all'altra, compongono una sorta di dizionario bilingue, con la particolarità che all'italiano, da una parte, corrispondono, dall'altra, tutte le varietà dialettali della Svizzera italiana. Rispetto al Lessico esso permette di scoprire o ritrovare voci sconosciute o dimenticate e offre una visione sinottica dei vari modi con cui si nomina un oggetto o si esprime un concetto in vari dialetti.
 
 
 
 

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