| L'ultima bellissima, diva all’italiana |
Castasegna, Cinema un lunedì al mese, Villa Garbald, 20 feb 2012, ore 20.00 «Con te si sta bene perché sei una ragazza riposante». Con la ventenne Stefania Sandrelli, Fondazione Garbald e Pgi Bregaglia chiudono la rassegna delle grandi femmine del cinema italiano. “Io la conoscevo bene” (1965) è una storia di trafficanti di sentimenti e di illusioni, critica ante litteram al mondo delle veline. IO LA CONOSCEVO BENE Antonio Pietrangeli Italia/Francia/Rft 1965, b/n, 122’, VO it / ST it con STEFANIA SANDRELLI, Nino Manfredi, Ugo Tognazzi, Enrico Maria Salerno, Mario Adorf Dal pistoiese, Adriana arriva a Roma armata di bellezza, ingenuità, tenera ignoranza, desideri trasparenti e capacità di slanci affettivi. Passa da un mestiere e da un uomo all'altro, finché il “male oscuro” dell'inutilità lievita in lei e la spinge al suicidio. Scritto con Ruggero Maccari ed Ettore Scola, è uno dei migliori film di Pietrangeli, specialista in storie di donne umiliate, notevole anche per la frantumata struttura narrativa, fuori dagli schemi della commedia italiana e influenzata dalla francese “scuola dello sguardo”. 3 Nastri d'argento (film, sceneggiatura e attore non protagonista: un Tognazzi memorabile) e molti premi all'estero. Primo ruolo di protagonista per la ventenne Sandrelli che si conferma “animale cinematografico di razza”. |
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