Poeti e pastori. Tra letteratura e musica
Bondo e Castasegna, 13-14 maggio 2011

PoetiPastori3Vertice interattivo con poeti e pastori di Alpi e Appennino. Con autori del calibro di Arno Camenisch, Leo Tuor, Bodo Hell e Anton Bruhin, virtuoso dello scacciapensieri. Con la presenza eccezionale dei poeti estemporanei dell'Alto Lazio, portatori di un'insolita forma d’espressione: il canto a braccio. Ascolta

Un vertice interattivo con poeti e pastori delle Alpi e dell’Appennino, tra letture, performance musicali e letterarie, esibizioni in tedesco, romancio e italiano, accompagnate da brevi note introduttive sul contesto culturale.
In Svizzera, Italia e Austria si incontra tutta una serie di autori che traggono ispirazione dalla vita dei pastori. La solitudine in montagna e lo stretto contatto con la natura e con gli animali favoriscono nuove forme linguistiche che con la loro forza primordiale pervengono a farsi strada anche nelle città.
Con le sue caratteristiche culturali la Val Bregaglia si presta perfettamente ad accogliere proposte che combinano arte, pluralità linguistica e legame con la natura. Abbiamo invitato autori frontalieri, figure che si muovono in bilico tra i diversi generi linguistici come anche letterari.

Pietro De Acutis
con i giovani Donato De Acutis, Francesco Marconi, Giampiero Giamogante e Andrea Delle Monache sono poeti estemporanei della regione montagnosa dell’Alto Lazio. La loro è una forma d’espressione fuori dal comune: il canto a braccio. Si tratta di una tradizione popolare millenaria e contemporanea allo stesso tempo, che affonda le proprie radici nel mondo agro-pastorale e si riallaccia alle origini più remote della lingua italiana. Le improvvisazioni poetiche in ottava rima e cantate in terzine e quartine sono accompagnate dal suono degli strumenti tradizionali: la ciaramella (zampogna) e l’organetto.

Il grigione Leo Tuor è autore di diversi romanzi scritti in sursilvano. Per anni durante l’estate è stato pecoraio sull'altopiano della Greina. Ma il suo “Giacumbert Nau” è tutt’altro che un idillio pastorale.

Arno Camenisch è l'autore di “Sez Ner”, opera bilingue che racconta la vita sull’alpeggio di Stavonas ai piedi del Piz Sezner. In uno stile dolcemente laconico, attraverso scene che procedono al ritmo di una marcia distaccata, il giovane scrittore della Surselva si confronta con il mito e l'antimito della vita alpestre.

L’austriaco Bodo Hell fonde in un insieme i più svariati ambiti di vita e di lavoro: gestione delle malghe, osservazione della natura, indagine etnografica, attività artistica e, come nel volume di prosa “Tracht: Pflicht”, letteratura concreta e sperimentale.

L’incontro di pastorizia letteraria è coronato dalla presenza di un virtuoso elvetico dello scacciapensieri: Anton Bruhin. Lo scacciapensieri è il minuscolo strumento musicale suonato dai pastori mentre pascolano i loro greggi. Anton Bruhin appartiene ai rari musicisti degni di portare sul palcoscenico questo strumento tutto particolare.


Progetto del Denklabor Garbald presso il Collegium Helveticum e della Società culturale/Pgi Bregaglia
14 aprile 2011
 

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