Cenerentolo
Palestra, Vicosoprano, mercoledì 20 novembre 2019, ore 10.00

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Un classico della favolistica mondiale trasposto per marionette a bacchetta e attore su nero, liberamente tratto dalla Cenerentola di Perrault.
In collaborazione con la Fondazione Teseco per l’Arte.

Mercoledì 20 novembre, in occasione della Giornata Mondiale per i diritti dell'infanzia, grandi e piccini si potranno dilettare con lo spettacolo Cenerentolo. L'evento si terrà alle ore 10.00 presso la palestra di Vicosoprano.

TEMATICA

Perché gli eroi delle fiabe sono sempre maschi?
Perché arriva sempre un principe azzurro a salvare la situazione e non una principessa azzurra?
Perché infine una Cenerentola e non un Cenerentolo?
Da qui parte il tentativo di dare una interpretazione rovesciata della famosa fiaba di Perrault, in cui i ruoli di ogni personaggio ruotano attorno al rovescio del personaggio principale, Cenerentola, appunto.
E quando Cenerentolo, un maschio, spazza i pavimenti oppure lava i piatti o rifà i letti come una femmina, come lo considerano le sorellastre? Cosa gli dicono? Come lo prenderanno in giro?
E quando al posto del principe troveremo una principessa? Cosa accadrà?

 

In quasi tutti i grandi classici della letteratura infantile, le qualità “positive” sono più spesso attribuite agli uomini e ai ragazzi; ma mentre le bambine vengono private di modelli attivi e autonomi, nello stesso tempo anche il territorio dei ragazzi si riduce, limitandoli nell’espressione dell’affettività, della sensibilità estetica e delle capacità manuali, spingendoli a conformarsi ad un’immagine culturalmente povera della virilità. (Adela Turin).

TESTO E REGIA

Il copione del Cenerentolo ha vinto nel 2015 il Premio Nazionale Ribalte di Fantasia, promosso dalla rivista di tradizioni popolari Il Cantastorie, dalla Fondazione Famiglia Sarzi e dal Centro Etnografico del Comune di Ferrara, con la seguente motivazione: “…in piena sintonia e secondo le aspettative di Otello Sarzi, fondatore, con Giorgio Vezzani, del Premio Ribalte di Fantasia”

scene e costumi, marionette e oggetti di scena di Patrizia Ascione
testi, adattamento e regia di Stefano Cavallini
macchine di scena di Habanera Teatro

musiche di Dmitri Shostakovich
proiezione multimediale con figure e scena per il ballo tratte dai teatrini di carta di Benjamin Pollock – 1870

LA COMPAGNIA TEATRALE

La compagnia professionale nasce nella prosa e, dopo anni di apprendistato, praticantato e ruoli in tutti i settori del teatro, produce il primo lavoro: un atto unico dedicato alla vita e alle opere di Ettore Petrolini, dal titolo Petrolini Petrolini, che debutta nel febbraio 1997 al Teatro Manzoni di Roma e tocca negli anni successivi vari teatri e festival d’Italia, tra i quali il prestigioso Astiteatro nel 2000. Nel frattempo alcuni componenti di Habanera Teatro si appassionano al Teatro di Figura e, con Patrizia Ascione che, dopo un’assidua frequentazione al Tieffeu di Perugia sulla scultura delle figure, diventa una vera e propria “scultrice” della gommapiuma, e Stefano Cavallini che frequenta un corso di animazione e costruzione bunraku del Teatro Alegre di Torino, iniziano a produrre e a mettere in scena, nel 2000 Codamozza il Gatto un libero adattamento di una fiaba de Le Mille e una Notte. L’anno successivo, traendo spunto da una serie di tradizioni di diverse regioni europee, Habanera Teatro produce e mette in scena Le 12 notti della Befana , con le musiche originali di Gian Luigi Trovesi e Gianni Coscia, musicisti di fama internazionale, molto vicini all’associazione. Il copione sarà poi premiato nel 2005 con il 1° Premio Nazionale Ribalte di Fantasia, indetto dal Centro Etnografico Ferrarese e dalla Fondazione Otello Sarzi.Codamozza il GattoNel 2002, produce e mette in scena Loira Narpei Circus e crea, sfruttando la caricatura di una famosissima artista circense, un esilarante piece dedicata al Circo nel quale si alternano ben 12 pupazzi animati, finemente scolpiti.

 


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Locandina