Tradurre la storia retica
Stampa, Ciäsa Granda, sabato 16 marzo 2019, ore 17.00

reziaLa passione per la traduzione  di un emerito professore come Gian Primo Falappi diventa un'occasione per scoprire la storia retica e per presentare il lavoro Il Comungrande Bregaglia, tradotto grazie all'Archivio storico.

Sabato 16 marzo, alla Ciasa Granda, alle ore 17, si terrà un incontro con il professor Gian Primo Falappi, accompagnato nella presentazione da Gian Andrea Walther. 

Gian Primo Falappi è molto conosciuto nei Grigioni, essendo traduttore, articolista e appassionato studioso della storia legata alla Repubblica delle Tre Leghe. Sono quasi un centinaio le opere e gli articoli che ha pubblicato, e più di una decina sono in attesa di interessati. Questo perché Gian Primo Falappi traduce di sua spontanea volontà, senza incarichi. 
Così è successo anche per il Comungrande di Bregaglia, tesi di dottorato scritta da Vittore Vassali nel 1909 ed edita di recente dall’Archivio storico della Bregaglia. Questa nuova edizione si presenta in una copertina blu, con l’antico sigillo del Comungrande.
I capitoli di cui si compone l’opera sono i seguenti: La Bregaglia sotto la signoria della diocesi di Coira; L’affrancamento della signoria vescovile; La suddivisione della Bregaglia nei due comuni di Sopraporta e Sottoporta; L’organizzazione del comune di Sopraporta dopo la separazione da Sottoporta; La divisione del comune di Sopraporta. 
Il volume è in vendita per 6 CHF  e si compone di 77 pagine.
Tuttavia nel pomeriggio del 16 marzo non si presenterà solo quest’ importante opera, che finalmente è disponibile anche in lingua italiana, ma anche di molti altri lavori di cui si è occupato in questi anni Falappi. In modo particolare si parlerà anche della traduzione dell’opera di Martin Bundi, I primi rapporti tra Grigioni e Venezia nel XV e XVI  secolo, Chiavenna 1996, e quella di Andreas Wendland, Passi alpini e salvezza delle anime. La Spagna, Milano e la lotta per la Valtellina, (1620-1641), Chiavenna, 1999. Ci sarà spazio anche per parlare del volume 2 della Storia dei Grigioni / L'età  moderna, interamente tradotto dallo stesso Falappi (7 saggi + introduzione e appendice).
Sarà, insomma, un’occasione per incontrarsi e confrontarsi con uno studioso appassionato di storia retica, un’opportunità per arricchire mente e conoscenza.
 
BIOGRAFIA
Gian Primo Falappi è nato e cresciuto a Ospitaletto (provincia di Brescia), a 10 km dal capoluogo di provincia. Ha 76 anni compiuti, essendo nato il 17 marzo 1942.
Dopo le scuole elementari a Ospitaletto, ha frequentato a Brescia la scuola media (Media Statale “G. Pascoli”) e l’istituto magistrale (Istituto magistrale statale “Veronica Gambara”).
Ha iniziato nel 1960 gli studi universitari alla Facoltà di Magistero dell’Università Cattolica del S. Cuore di Milano, nel corso di laurea di Lingue e Letterature Straniere, lingua principale: tedesco. Si è laureato nel 1967 cum laude con una dissertazione di Filologia Germanica dal titolo “Gli inni di Murbach”, relatore il prof. Gian Carlo Bolognesi.
Dopo un anno quale insegnante supplente alla scuola elementare statale di Castegnato (Brescia) e due anni quale supplente temporaneo alla scuola media unica statale di Leno (Brescia), ha insegnato prima Lettere, poi Tedesco alla scuola media statale “G. Bertacchi” di Chiavenna (Sondrio) dal 1964 al 1971; per un anno ha insegnato Tedesco alla sezione staccata di Chiavenna dell’Istituto professionale “F. Fossati”. Dal 1969 ha insegnato Lingua e Letteratura Tedesca alla sezione staccata di Chiavenna dell’Istituto statale per Ragionieri “A. De Simoni”.
Nel 1971 si è sposato con Maristella Valenti, insegnante, di Sondrio, con la quale si è trasferito nel capoluogo di provincia. Dal 1971 al pensionamento nel 1997 ha insegnato Lingua e Letteratura Tedesca all’Istituto Tecnico Statale Commerciale “A. De Simoni” di Sondrio. 
Ha conseguito le abilitazioni all’insegnamento di Lettere nella scuola media, di Lingua Tedesca nella scuola media, di Lingua e Letteratura Tedesca nelle scuole medie superiori di ogni ordine e grado.
Dal 1982 al 1986 a Bologna (Emilia Romagna), e nel 1989-90, a Trieste (Friuli Venezia Giulia), è stato commissario ministeriale (Ministero della Pubblica Istruzione) della Commissione esaminatrice regionale negli esami di abilitazione alla professione (ordinaria, speciale, e riservata) e dei concorsi (ordinari, speciali e riservati) per l’insegnamento della Lingua Tedesca nelle scuole medie inferiori e di Lingua e Letteratura Tedesca nelle scuole medie superiori di ogni ordine e grado.
La sua prima traduzione pubblicata risale al 1980: un testo seicentesco concernente la frana di Piuro del 1618, autore Bartholomäus Anhorn. Il primo libro tradotto e pubblicato è quello di Martin Bundi, I primi rapporti dei Grigioni con Venezia, 1996.
Nel 2006, per la sua attività di traduzione, è stato insignito del Premio alla cultura del Cantone dei Grigioni.
Partecipa attivamente alle iniziative culturali dell’Associazione italo-svizzera per gli scavi di Piuro, per la quale ha creato nel 2008, e diretto per quattro anni, il bollettino annuale Plurium.
Continua a tradurre, inoltre ha pubblicato e pubblica articoli di ricerca storica o linguistica. Ha pubblicato articoli su “Clavenna”, bollettino del centro di studi storici valchiavennaschi, sul Bollettino della Società Storica Valtellinese, sul Notiziario della Banca Popolare di Sondrio e sul Notiziario dell’Istituto Archeologico Valtellinese.
 
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