L'Engadina ama giocare a nascondino
Sala comunale, Samedan, giovedì 20 agosto 2020, ore 20.00.

Isella copy

L'autore Gilberto Isella, attraverso il suo saggio "Engadina", offre un’immagine non convenzionale di questa meravigliosa valle engadinese, affiancando esperienza personale e documentazione storica fornita da una scelta di testi letterari, che ne testimoniano il fascino esercitato su scrittori e artisti di ieri e di oggi.

"L'idea di scrivere un libro sull'Engadina mi frullava in capo da tempo. Avevo già dato alle stampe la suite poetica I boschi intorno a Sils-Maria, ma affrontare l'argomento in modo discorsivo e con un minimo di rigore filologico, tentando di dire qualcosa di nuovo, mi sembrava un'impresa tutt'altro che facile, vista la sovrabbondante bibliografia in merito. Ci sono riuscito? Non spetta a me dirlo."

Il volume è suddiviso in sei capitoli, ognuno dei quali fa riferimento a un particolare nodo tematico e simbolico, come l’acqua, la terra e la casa; in esso l'autore ha portato il proprio vissuto e la propria riflessione, oltre che la voce di grandi scrittori. Per l’occasione, Isella ha pure tradotto prose e poesie dal tedesco e dal romancio.

Le pagine del libro intendono, innanzitutto, focalizzare l'attenzione e meditare sulle dinamiche che hanno fatto dell'Engadina un modello di "isola felice" alpina, creando il mito di questa valle come terra di bellezza e spiritualità, mantenendo una patina fiabesca, un po' trasognata, in bilico tra realtà e fantasia.

Gli scrittori celebri citati, da Nietzsche a Hesse, da Proust a Frisch e Montale, si affiancano ad altri meno noti o dimenticati, come Borgese, Sajani, Serao, o il poeta francese Jouve. Gli sguardi dall'esterno esigevano però un contatto con quelli degli scrittori locali, stabilendo così un ponte tra le due parti. Con le loro opere poetiche o narrative, Andri e Oscar Peer, Cla Biert o Leta Semadeni ci offrono non solo emozioni, ma anche una documentazione concreta riguardo agli usi e costumi della valle. Informazioni che uno sguardo da fuori non sarebbe stato in grado di trasmettere.

Gilberto Isella, nato a Lugano nel 1943, ha studiato letteratura italiana e filosofia all'Università di Ginevra. È membro di redazione della rivista “Bloc notes”, di cui è stato uno dei promotori nel 1979, vicepresidente del Centro Pen della Svizzera Italiana e animatore culturale. Collabora a diversi giornali e riviste, con articoli di critica letteraria. Si è occupato di autori del passato (da Dante all'Ariosto) e contemporanei (Piero Bigongiari, Guido Ceronetti, Jacques Dupin, ecc.). Ha curato un'antologia di scritti dell'artista Mario Marioni, Fogli vagabondi (pref. di Pietro Gibellini, Casagrande, 1994), e, in collaborazione con Tiziano Salari, la silloge poetica Armageddon e dintorni di Giovanni Ramella Bagneri (Insula, 2011).

Si è interessato anche di cinema, scrivendo sceneggiature per fiction e documentari di Adriano Kestenholz. Per il teatro ha scritto Messer Bianco vuole partire, realizzato allo Studio Teatro Foce di Lugano nel 2009.
Ha tradotto dal francese una silloge poetica di Charles Racine (Stupore celeste, Casagrande, 2001), la raccolta Scarto di Jacques Dupin (Opera Nuova, 2011) e la raccolta Io scrivo ciò che è vivere di Bernard Vargaftig (ADV Publishing House, 2016).

Pubblicazioni recenti:

L'occhio piegato, Bologna, Book Editore, 2015. Prefazione di Vincenzo Guarracino.
Acque aperte acque chiuse, Milano, 2016. Con un'incisione di Adalberto Borioli.
Berndard Vagaftig, Io scrivo ciò che è vivere, Lugano, ADV Publishing House, 2016. Traduzione e cura di Gilberto Isella.
Gilberto Isella per Enrico Della Torre, Materie se non luci, Lugano, Pagine d'Arte, 2017
La memoria delle forme, Mendrisio, Josef Weiss Editore, 2018. Con quattro disegni di Giulia Napoleone.
Arepo, Ro Ferrarese, Book Editore, 2018. Copertina di Nina Nasilli (finalista al Premio Camaiore e al Premio Bonanni Città dell'Aquila, 2019).
Il Signor Grillo e l'evoluzione della specie, Camorino, Areapangeart, 2018. Con incisioni di Loredana Mueller.
Engadina, racconto-saggio, Milano, Edizioni Unicopli ("Le Citta Letterarie"), 2019.

La conversazione con l'autore Gilberto Isella è moderata da Franco Milani, Presidente della Pgi.

Vi aspettiamo dunque numerosi giovedì 20 agosto 2020 alle ore 20.00 persso la sala comunale di Samedan (Plazzet 4). 

Per informazioni scrivere a engadina@pgi.ch oppure chiamare il numero +41 (0)79 540 48 86.

 


 

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