Garantire il servizio pubblico alla minoranza italofona
Discorso della presidente per l'Assemblea dei delegati 2016

Gianoli-presidenteNella sua annuale relazione all’Assemblea dei delegati, la presidente della Pgi Paola Gianoli ha tracciato il quadro di un nuovo anno ricco di soddisfazioni per il Sodalizio. Pubblichiamo di seguito un estratto del suo discorso ufficiale.



Care Delegate e cari Delegati,
Care Amiche e cari Amici della Pgi,

Come certamente sapete, il Tribunale amministrativo cantonale ha ritenuto ammissibile l’iniziativa che vuole abolire l’insegnamento della nostra lingua nelle scuole elementari tedescofone del Cantone. Grazie all’opera di coordinamento della Pgi contro questa decisione è stato presentato ricorso al Tribunale federale. Il ricorso solleva vari punti contro l’ammissibilità dell’iniziativa e desidero qui sottolineare due punti che ci sembrano particolarmente importanti:
- Il primo è che il testo dell’iniziativa viola in maniera evidente l’articolo 8 della Costituzione federale, discriminando gli alunni sulla base della lingua. Nella parte tedescofona del Cantone si darebbe la priorità alla lingua inglese, impedendo una precoce promozione delle lingue cantonali minoritarie; al contrario, gli alunni italofoni e romanciofoni dovrebbero in primo luogo studiare il tedesco, senza che ai loro colleghi di lingua tedesca sia chiesto un uguale impegno e allo stesso tempo impedendo loro il precoce accesso alla lingua inglese invece concesso agli stessi colleghi tedescofoni. Questa distinzione non ha motivazioni di natura didattico-pedagogica e nasconde l’intenzione di permettere al Cantone – declamatoriamente definito trilingue – di continuare a funzionare in maniera preponderante in lingua tedesca a livello di Stato e a livello di società civile.
- Il secondo punto è che con questa iniziativa il Cantone dei Grigioni verrebbe meno all’obbligo costituzionale di promuovere le lingue minoritarie, violando così il principio della fedeltà confederale; allo stesso tempo il Cantone non rispetterebbe neppure più il principio dell’equivalenza delle tre lingue cantonali iscritto nella sua stessa costituzione.
Sempre nell’ambito dell’insegnamento scolastico posso tuttavia riferire anche a riguardo di due notizie di segno positivo. La prima è che i responsabili dell’Ufficio federale della cultura ci hanno assicurato di voler sostenere maggiormente, se necessario, l’insegnamento bilingue presso la Scuola cantonale di Coira sulla base dei crediti previsti nel Messaggio sulla cultura 2016 – 2020 per l’insegnamento dell’italiano fuori dalla Svizzera italiana. 

La seconda notizia è la sentenza emessa a inizio anno dal Tribunale amministrativo cantonale che obbliga la città di Coira a farsi carico dei costi di trasporto per gli alunni della scuole dell’infanzia bilingui in tutti i casi in cui il percorso non sia ragionevolmente percorribile dai bambini non accompagnati. Il tribunale ha infatti stabilito che la scuola d’infanzia, anche quella bilingue, appartiene a pieno titolo alla scuola popolare e che quindi la sua frequentazione debba essere completamente gratuita. La Pgi si deve rallegrare per questa importante decisione presa su un contenzioso nato intorno alla Scolina romancia, i cui effetti toccano nondimeno tutte le scuole bilingui delle città.

Promozione della cultura
Nel mese di marzo la Pro Grigioni Italiano ha inoltrato al Cantone la propria presa di posizione a riguardo della futura Legge sulla promozione della cultura, presa di posizione che è stata discussa durante l’annuale seminario quadri. Pur sostenendo in linea di principio il complessivo progetto di revisione, la Pgi ha voluto intervenire affinché nel testo definitivo sia ancor più fortemente evidenziato in tutti gli ambiti di promozione il valore della partecipazione attiva e passiva di tutti i gruppi di popolazione, vale a dire anche di tutte le comunità linguistiche, il valore dello scambio culturale tra le regioni e le stesse comunità culturali e linguistiche del Cantone, nonché il valore della salvaguardia e dell’incentivazione delle lingue minoritarie, ovvero del romancio e dell’italiano. Questo principio deve valere tanto per le istituzioni cantonali quanto per tutte le istituzioni di carattere sovraregionale sostenute dal Cantone.

Tra le principali novità, il progetto di legge prevede di affidare alle neocostituite regioni la competenza su determinati ambiti di promozione della culturale regionale, come per esempio i musei, le biblioteche e le scuole di musica. Ad avviso del Sodalizio è importante che a tutte le regioni sia affidato un più ampio compito di sostegno ai progetti culturali d’importanza regionale e che per rispondere a questo compito ogni regione sia chiamata – con il necessario sostegno finanziario del Cantone – a creare e gestire un servizio professionale di promozione e coordinamento delle attività. La Pgi ha infine chiesto al Cantone la stesura di un rapporto periodico sulla cui base possano di volta in volta essere definiti i futuri obiettivi prioritari di promozione in ambito culturale.

Elezione di un giudice cantonale italofono
Nella sessione di settembre il Gran Consiglio è stato chiamato a nominare i giudici cantonali per il periodo 2017 – 2021. Nonostante la prescrizione legale di «tenere debitamente conto delle tre lingue ufficiali del Cantone» nella nomina dei giudici cantonali, mancava infatti da ben 35 anni presso il Tribunale cantonale un giudice di lingua italiana la cui presenza potesse garantire ai cittadini grigioni di lingua italiana e ai loro patrocinatori di poter difendere i propri diritti e i propri interessi «ad armi pari» sia rispetto ai cittadini delle altre comunità linguistiche cantonali sia rispetto al collegio giudicante. Questa mancanza è stata tra i temi che hanno suscitato maggiore attenzione tra gli esperti del Consiglio d’Europa per l’applicazione della Carta europea delle lingue regionali e minoritarie, che la Pgi ha incontrato all’inizio del mese di maggio.

Per questi motivi prima dell’inizio della sessione la Pgi ha scritto a tutti i deputati del Gran Consiglio retico ricordando loro l’importanza imprescindibile della presenza di un giudice cantonale di lingua italiana.
Ci possiamo quindi compiacere della nomina del mesolcinese Davide Pedrotti presso il Tribunale cantonale e della riconferma di tutti gli altri giudici appartenenti tanto alla minoranza linguistica italiana quanto alla minoranza linguistica romancia. Possiamo sicuramente affermare che un altro obiettivo per la piena parità dei cittadini grigioni è stato finalmente raggiunto.

Promozione dei media
Il prossimo anno entrerà nel vivo il dibattito circa il rinnovo della concessione federale per il servizio pubblico radiotelevisivo. Entro la fine di quest’anno la Sede centrale presenterà ai responsabili della SRG SSR i risultati di un monitoraggio svolto nel corso di diversi anni sulle trasmissioni d’informazione della RSI, e in particolare sulle trasmissioni televisive d’approfondimento, al fine di discutere i possibili passi da intraprendere per migliorare l’offerta e colmare le lacune. Anche in questo campo il Sodalizio si sta impegnando con forza affinché alla minoranza svizzera di lingua italiana – a tutta la minoranza, e non solo a una sua parte – venga pienamente garantito il diritto a un’informazione completa e di qualità. Tengo a sottolineare che in questo come in altri campi d’attività la Pgi rimane sempre aperta al dialogo, tenendo costantemente informati i possibili interlocutori istituzionali e confidando nel loro convinto e imparziale sostegno.

Chi dovesse rileggere le mie relazioni presidenziali e quelle del mio predecessore non avrebbe difficoltà a trovare una costante, un tema che ritorna sempre, e cioè quello del potenziamento dell’Agenzia Telegrafica Svizzera a Coira con un corrispondente che fornisca ai media di lingua italiana notizie di rilievo cantonale come pure notizie d’interesse da altre parti del Cantone e che allo stesso tempo renda accessibili ai media di lingua tedesca notizie dal Grigionitaliano. Nella mia ultima relazione presidenziale avevo riferito dell’accettazione da parte del Gran Consiglio di un incarico che vincolava il Governo ad impegnarsi in questa direzione.

Con grande soddisfazione posso riferire che finalmente, dopo 10 anni di intenso lavoro politico da parte della Sede centrale, a partire dal prossimo mese di aprile l’Agenzia Telegrafica Svizzera di Coira avrà un corrispondente di lingua italiana a sostegno dei nostri media. La Pgi ringrazia vivamente il primo firmatario dell’incarico in Gran Consiglio onorevole Daniel Albertin e parallelamente l’onorevole Silva Semadeni che presso il Consiglio nazionale ha depositato un’interpellanza di analogo contenuto al fine di assicurare il necessario sostegno da parte della Confederazione. Non da ultimo e forse soprattutto devo ringraziare Danilo Nussio, che nella sua veste di presidente di infoGrigione ha dedicato moltissimo del suo tempo per rendere possibile il raggiungimento di questo traguardo. La Pgi e la politica possono fare ben poco se non c’è l’impegno – alcune volte svolto in sordina, ma in maniera costante – della società civile. Grazie Danilo per il tuo impegno nel campo dell’informazione ma anche per i ripetuti interventi per migliorare la comunicazione dell’Amministrazione cantonale!


Desidero concludere la mia relazione presidenziale informandovi di un’altra importante notizia per la nostra minoranza: dando di fatto seguito al postulato «Allegra, lunga vita al romancio e all’italiano!» presentato dalla consigliera nazionale Semadeni, di cui molto si è parlato sui media grigioni nel corso delle ultime settimane, l’Ufficio federale della cultura commissionerà per i prossimi due anni uno studio di valutazione circa l’efficacia delle misure di promozione delle lingue minoritarie sostenute da parte della stessa Confederazione presso l’Amministrazione cantonale, presso i Comuni come pure presso le organizzazioni linguistiche. Questo studio di valutazione è stato richiesto dal Sodalizio a più riprese, da ultimo nella sua presa di posizione per il Messaggio sulla cultura e poi ancora tramite il sostegno pubblicamente accordato al postulato Semadeni.

Fra due anni avrete una valutazione più autorevole, per così dire, di quella del Consiglio direttivo sull’operato della Pgi negli ultimi anni e cioè quella della Confederazione, che – bisogna ricordare – partecipa al nostro finanziamento in ragione dell’80%. Quello che dovrebbe interessare di più è cionondimeno la valutazione che la Confederazione farà delle misure che l’Amministrazione cantonale come pure i Comuni attuano in favore della nostra lingua. Nel mese di settembre abbiamo incontrato la direttrice dell’Ufficio federale della cultura Isabelle Chassot, la quale – toccata delle preoccupazioni formulate dalla Pgi riguardo alla promozione dell’italiano nel Cantone – ha espresso il desiderio di visitare il Grigionitaliano nel corso del prossimo anno.

Care delegate, cari delegati, spero di non avervi annoiato troppo con questa panoramica, neppure completa, sull’attività della Pro Grigioni Italiano nel corso dell’ultimo anno: come potete constatare, confidando nella bontà del vostro giudizio, gli ambiti toccati sono molteplici e credo che i risultati siano sotto gli occhi di tutti. Il mio desiderio e quello di tutto il Consiglio direttivo è quello di poter continuare sulla strada che la Pgi ha imboccato negli ultimi anni.

Paola Gianoli, presidente Pgi

 

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